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mercoledì 27 dicembre 2017

Le tecnologie (e le scienze) delle Gambe artificiali

Le scienze che studiano nel dettaglio le protesi sono sia l'ingegneria biomedica sia l'ortopedia. Negli ultimi tempi si è assistito in oltre alla comparsa di nuove figure in questo campo: alcuni progettisti e designer hanno aperto nuove strade all'interno del mondo delle protesi.
In campo tecnologico si stanno seguendo due vie principali: la robotica e la ricerca di nuovi materiali/tecnologie.

La robotica.
https://inhabitat.com/wp-content/blogs.dir/1/files/2013/09/Zac-Vawter-thought-controlled-bionic-leg.jpg




















Una ricerca di Michael Windrich, Martin Grimmer, Oliver Christ, Stephan Rinderknecht e Philipp Beckerle per conto del sito https://www.biomedcentral.com/ ha evidenziato l'esistenza di un totale di 21 diverse protesi attive, tra cui 8 da sopra al ginocchi, 9 sotto al ginocchio e 4 per l'intera gamba.
Le protesi attive soo collegate attraverso speciali recettori direttamente ai nervi dei pazienti e sono perciò controllabile quasi come fossero arti nativi dell'uomo. Ovviamente ci sono molti fattori che vanno ad incidere ull'utilizzo e la diffusione di queste protesi; primo tra tutti è il costo estremamente alto per via delle componenti high-tech che devono essere utilizzate. Per quanto riguarda la meccanica la realizzazione di pezzi con la capacità di generare forze di torsione elevate ad alta efficenza ma di dimensioni e peso estremamente ridotte è assai problematica. In ultimo le protesi automatiche hanno necessità di essere costantemente alimentate da batterie elettriche con tutte le problematiche che ne derivano.


Nuovi materiali/tecnologie
La diffusione sempre maggiore di nuove tecnologie come la stampa 3D sta permettendo la nascita di proposte inovative che possono abbassare drasticamente il costo, a volte pribitivo, delle protesi.
Il designer William Root ad esempio progetta e stampa gambe artificiali utilizzando scanner e stampanti 3D.
Per prima cosa scansiona se possibile l'arto del paziente prima dell'amputazione, dopo di che crea un modello virtuale del moncone su cui andrà a posizionarsi la protesi ed infine stampa a bassissimo costo la protesi che sarà perfettamente aderente al paziente.

sabato 25 novembre 2017

NARRAZIONI delle GAMBE ARTIFICIALI

Narrare, descrivere e spiegare un arto artificiale comprende molto più del solo spiegarne i componenti ed il funzionamento: la narrazione di una gamba artificiale non può precindere dall'esperienza di chi la porta ed è intimamente legata al suo possessore. L'insieme di tubi, viti, elastici e materiali speciali che compongono una protesi fanno spesso dimenticare che per chi la porta quella è a tutti gli effetti una gamba. Una gamba artificiale si accompagna spesso quindi a racconti esperienziali circa le circostanze che l'anno attratta al possessore. La narrazione di un arto posticcio è, in fin dei conti, la narrazione della vita del possessore.

Un esempio di narrazione dello sviluppo di una gamba artificiale:
un'intervista all' Ingegner Gennaro Verni, direttore del Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio


lunedì 6 novembre 2017

SCIENCE - Procedura chirurgica per "portare in vita" le protesi"

 
I ricercatori dell' "University of Michigan" stanno sperimentando un'innovativa tecnica che potrebbe permette agli amputati di comandare le protesi come fossero parti del corpo.
Questo nuovo traguardo nella bionica apre nuovi scenari e nuove speranze in un campo medico del tutto nuovo.

QUI il link al sito web di SCIENCE, la prestigiosa rivista scientifica.

Sintesi finale

La partenza di questa panoramica sulle Gambe artificiali è stata una definizione, in più lingue , delle protesi per gli arti inferiori andan...