Visualizzazione post con etichetta gambe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gambe. Mostra tutti i post

martedì 5 dicembre 2017

I modelli (reali, virtuali, culturali, sociali, fantastici) delle gambe artificiali

Esistono infiniti modelli di protesi per gli arti inferiori, da quelli già esplorati nei post precedenti ai modelli immaginifici sparsi nel web. Ecco una breve descrizione di alcuni di essi.

Related imageModello Reale 
Protesi realmente esistente, in questo caso si tratta di una protesi che parte da sopra il ginocchio e si articoladue volte in ginocchio e caviglia. Permette una buona mobilità grazie anche a materialicome la fibra di carbonio. Non è per tutte le tasche.






Related image




Modello Virtuale
Le protesi virtuali sono molto spesso dei modelli virtuali in 3D che permettono di prototipare la protesi con un minimo dispendio di energia e, nel caso delle protesi attive, permettono di simularne anche il movimento autonomo.







Image result for peglegModello culturale
Probabilmente per via delle fiabe e dei racconti dll'infanzia, è rimasta come eredità culturale il concetto della "gamba di legno" a cui tutti pensano non appena si parla di protesi per gli arti inferiori.







Image result for wheelchairModello sociale
A livello sociale accade un fatto particolare: a seconda della visibilità o meno della protesi si ha la tendenza a classificare il portatore come "normale" o "disabile". Questa mancanza di consuetudine con gli amputati genera spesso e volentieri situazioni imbarazzanti, spesso risolte in modo umoristico dagli stessi menomati.


Image result for iron man legsModello fantastico
Il modello fantastico si discosta nettamente dalle problematiche sanitarie per atterrare direttamente sugli esoscheletri in grado di amplificare la forza e l'agilità umana permettendo addirittura, in alcuni fumetti, il volo grazie a razzi sotto ai piedi.

martedì 28 novembre 2017

Le industrie delle Gambe artificiali

Di seguito una lista con i principli produttori di materiali utilizzati per le protesi per gli arti inferiori.
Ciascuna protesi per come esce dalle aziende deve poi essere adattata al paziente da un ortopedico poichè non è possibile utilizzare il modello standard che esce dall'industria.

Abiomed

Abiomed Corporate Logo.jpg 



Bump Nonprofit Design Studio
https://pbs.twimg.com/profile_images/2928959196/ab2f559d05a6e869971a0ada555799eb.jpeg
Giovani designer che stampano protesi 3D a bassissimo costo












LeTourneau Engineering Global Solutions (LEGS)
 
https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5Z0eWQbfECLU_-IOojF9lJtG146xbCx4_4uU5KnpfszfTG8hzd7SuXzW7EJxJXV0rHciKQMFlpmYxgBKXsGWWD5uSouhDQ10zpfxolp46YToZPyEfywgF3uU2auPejUHCX3sEgMinfSVu/s400/dellegs.jpg 














Open Bionics 

Ob logo (1).jpg









Ottobock

 Otto Bock logo.svg

lunedì 27 novembre 2017

I rischi delle Gambe artificiali

I problemi più comuni riguardanti le Gambe artificiali sono legati ad irritazioni della pelle nella parte a contatto con la fodera della protesi. 
  • Approssimativamente il 75% dei pazienti con una protesi agli arti iferiori manifesta irritazioni o ulcere dovute alle anormali condizioni termiche e meccaniche a cui si sottopone il moncone.
  • Nel caso in cui ci sia avvenuto l'impianto di viti o altri dispositivi medici per fissare le protesi è possibile avere dei rigetti con conseguenti febbri ed infezioni.
Altri problemi possono essere:
  • Artrite
  • Stiramento dei muscoli adduttori
  • Assenza di ergonomia nella fodera
  • Cattiva progettazione della fodera che non distribuisce uniformemente il peso su tutta l'area di contatto con il moncherino
  • Contratture muscolari dovute agli adattamenti necessari a deambulare con una protesi.
  • Dolore fantasma, il cervello recepisce dolore all'artomancante nonostante sia stato amputato.
  • Sudore

domenica 26 novembre 2017

Gambe artificiali nei FUMETTI

Pietro Gambadilegno (in originale Peg-Leg Pete) è un personaggio dell'universo Disney ideato da Walt Disney e Ub Iwerks.
È un gatto antropomorfo acerrimo nemico di Topolino.

La genesi di questo personaggio è molto complessa e precede di alcuni anni quella di Topolino. Pietro esordisce in un cortometraggio nel 1925 con il nome di Bootleg Pete. Il personaggio cambia nome nei successivi cortometraggi venendo chiamato Peg Lec Pete in Sagebrush Sadie (1928) e Putrid Pete in Hungry Hoboes (1928).
La prima apparizione sulla carta stampata di Pietro Gambadilegno avviene il 1 aprile 1930 nella storia a strisce Topolino nella valle infernale curata dallo stesso Walt Disney e da Floyd Gottfredson.



Topolino Boscaiolo
Vignette della storia Topolino Boscaiolo in cui Pietro spiega perché non ha più la sua protesi di legno
All'anagrafe Percy P. Percival, detto Black Pete, è nato a Pittsburgh (almeno secondo Carl Barks)
Il nome italiano è la traduzione letterale del suo primo nome inglese: Peg­Leg Pet, assegnatogli perché inizialmente veniva realizzato con una protesi di legno a sostituire una gamba, uniformandosi all'idea dell'immaginario collettivo del "pirata con la gamba di legno".
In seguito questo particolare venne cambiato per non urtare la sensibilità dei più piccoli ed evitare di invertire le due gambe tra loro, commettendo maldestri errori di disegno.
Questo cambiamento avviene nella storia Gottfredson Topolino Boscaiolo, del 1941, in cui Pietro spiega di aver sostituito la gamba di legno con una più comoda protesi permamenente a forma di piede.

Il motivo per cui Gambadilegno in passato perse una gamba è spiegato nell'editoriale introduttivo alla storia Topolino e i pirati del 1936.
Viene infatti spiegato che ha una protesi alla gamba sinistra perché, durante una delle sua avventure, cadde prigioniero dei cannibali. Questi cominciarono subito a mangiarlo, ma egli era così cattivo che, dopo aver assaggiato solo una gamba, tutti i cannibali morirono avvelenati. Così lui riuscì a salvarsi saltellando sull'unica gamba rimastagli e in seguito fu costretto a servirsi di una protesi di legno.

sabato 25 novembre 2017

Gambe artificiali nella MUSICA


Grand Corps Malade, all'anagrafe Fabien Marsaud, 31 luglio 1977, è un poeta francese, autore ed esecutore di testi di slam (poetry slam).
Con una formazione classicista ed una laurea in "Sciences et techniques des activités physiques et sportives", Marsaud gioca a basket già giovanissimo ad alti livelli arrivando fino al terzo gruppo della squadra nazionale francese.
Un incidente in piscina nel 1997 lo priva dell'uso delle gambe che riacquisirà parzialmente dopo due anni.
Da allora deambula con l'aiuto di una "gamba artificiale", una stampella che gli permette di muoversi seppure con numerose difficoltà.
Dal 2003 comincia ad esibirsi nei bar parigini in tutti gli eventi di poetry slam, dopo tre anni gli viene proposto di adattare i suoi testi in musica e comincia la sua carriera come cantante.
Grazie al suo vissuto ha coltivato una grande sensibilità nei confronti del mondo dei disabili di cui parla spesso nei suoi testi.

Sintesi finale

La partenza di questa panoramica sulle Gambe artificiali è stata una definizione, in più lingue , delle protesi per gli arti inferiori andan...