Fino al 1840 non v'è traccia di brevetti che vadano a normare l'utilizzo dei modelli di protesi per gli arti inferiori. In quell'anno William Selpho, apprendista del produttore di protesi inglese James Potts, brevettò negli Stati Uniti alcuni suoi dispositivi potesici ottenendo la U.S. Patent No. 18021 intitolato "mano artificiale" in cui la mano è assicurata alla spalla opposta e può essere articolata grazie a dei tendini gobernati tramite la spalla.
La guerra di seccessione negli Stati Uniti del 1865 diede uno scossone al mondo delle protesi. Cominciò ad essere sempre più utilizzata la gomma per formare le protesi con benefici di varia natura.
Lo spaventoso quantitativo di feriti causati dalla guerra portò di conseguenza a nuovi brevetti per protesi sempre più funzionali.
brevetto 951389 J.E.Hanger
James Edward Hanger, un soldato confederato che perse una gamba per via di una cannonata progettò e brevetto con la licenza U.S. Patent No. 951989, intitolata "arto artificiale" per un piede montato su sospensioni idrauliche.
Ad ogni ogni singolo modello di protesi è coperto da un differente brevetto, così come ogni tipo di giuntura, snodo o applicazione ingegneristica innovativa.
Esistono però anche licenze open source che permettono a molti di ottenere protesi a prezzi decisamente ridotti rispetto al costo di una protesi industriale.
Tutti questi "brevetti" open source vengono raccolti su questo portale.
Pssono essere intesi come simboli sia personaggi pubblici di grande impatto sia le più banali rappresentazioni grafiche delle protesiagli arti inferiori. Tra i grando personaggi pubblici troviamo: Oscar Pistorius, ex corridore passato tristemente alla cronaca per aver ucciso la moglie a colpi di revolver. Frida Kahlo, pittrice e scrittice messicana di inizio 1900. È passata alla storia per le sue posizioni femministe. Ha perso la gamba per via di un infezione non trattata che le provocò una cancrena che portò all'amputazione. Ella Fitzgerald, famosissima cantante jazz perse una gamba per via del diabete nel 1996. Le protesi per gli arti inferiori, sebbene molto diffuse, non hanno una simbologia riconosciuta a livello internazionale. Qualora si renda necessario avere un simbolo per le varie tipologie di protesi si ricorre a disegni stilizzati e/o pittogrami. eccone un esempio:
Pietro Gambadilegno (in originale Peg-Leg Pete) è un personaggio dell'universo Disney ideato da Walt Disney e Ub Iwerks.
È un gatto antropomorfo acerrimo nemico di Topolino. La genesi di questo personaggio è molto complessa e precede di alcuni anni quella di Topolino.
Pietro esordisce in un cortometraggio nel 1925 con il nome di Bootleg Pete. Il personaggio
cambia nome nei successivi cortometraggi venendo chiamato Peg Lec Pete in Sagebrush Sadie (1928) e Putrid Pete in Hungry Hoboes (1928).
La prima apparizione sulla carta stampata di Pietro Gambadilegno avviene il 1 aprile 1930 nella storia a strisce Topolino nella valle infernale curata dallo stesso Walt Disney e da Floyd Gottfredson.
Vignette della storia Topolino Boscaiolo in cui Pietro spiega perché non ha più la sua protesi di legno
All'anagrafe Percy P. Percival, detto Black Pete, è nato a Pittsburgh (almeno secondo Carl Barks) Il nome italiano è la traduzione letterale del suo primo nome inglese: PegLeg Pet,
assegnatogli perché inizialmente veniva realizzato con una protesi di legno a sostituire una gamba, uniformandosi all'idea dell'immaginario collettivo del "pirata
con la gamba di legno". In seguito questo particolare venne cambiato per
non urtare la sensibilità dei più piccoli ed evitare di invertire le
due gambe tra loro, commettendo maldestri errori di disegno.
Questo cambiamento avviene nella storia Gottfredson Topolino Boscaiolo, del 1941, in cui Pietro spiega di aver sostituito la gamba di legno con una più comoda protesi permamenente a forma di piede. Il motivo per cui Gambadilegno in passato perse una gamba è spiegato nell'editoriale introduttivo alla storia Topolino e i pirati del 1936. Viene infatti spiegato che ha una protesi alla gamba
sinistra perché, durante una delle sua avventure, cadde prigioniero dei
cannibali. Questi cominciarono subito a mangiarlo, ma egli era così
cattivo che, dopo aver assaggiato solo una gamba, tutti i cannibali
morirono avvelenati. Così lui riuscì a salvarsi saltellando sull'unica
gamba rimastagli e in seguito fu costretto a servirsi di una protesi di
legno.
Il numero di amputazioni causate da problematiche legate al diabete è aumentato del 24% dal 1988 al 2009
L'amputazione più comune agli arti inferiori è sotto al ginocchio e rappresenta il 71% dei casi.
L' Amputee Coalition of America stima che ci siano circa 185,000
nuove amputazioni sotto al ginocchio nei soli Stati Uniti e stima una popolazione di 2 milioni di amputati e si stima che nel 2050 diverrano 3.6 milioni.
Il costo stimato per le assicurazioni negli USA è di 12 miliardi di dollari l'anno
Nelle guerre combattute dall'america dal 2010 si stima che 1600 soldati siano stati mutilati agli arti inferiori
Data la natura dell'oggetto le dimensioni delle gambe artificiali non sono standardizzate ma devono essere prodotte su misura per ciascun paziente. Ciò è dovuto sia alle asimmetrie normalmente presenti nel corpo umano (le gambe non hanno mai la stessa lunghezza) sia ai differenti punti in cui può essere reciso l'arto. Per quanto riguarda il peso si può dare un approssimazione migliore infatti, come sostiengono gli sperti del Center for Prosthetics Orthotics di Seattle il peso medio varia tra 1.8 kg per i bambini ai 3.6 kg per gli adulti. Nuovi materiali stanno gradualmente facendo il loro ingresso nel mondo delle protesi e permetteranno un'ulteriore alleggerimento e maggiori performance.
È un film biografico del 1983 su un corridore Canadese, Terry Fox, che subì l'amputazione di una gamba in seguito all'isorgenza di un tumore.
Scritto da Howard Hume, John Kastner e Rose Kastner, diretto da Ralph L. Thomas. Dopo aver perso la gamba, il maratoneta decide di attraversare il Canada correndo con la sua gamba artificiale (il canada è il secondo paese più largo al mondo) per raccogliere dei fondi per la ricerca sul cancro. Dopo aver corso per più di tremila miglia è costretto a fermarsi per l'insorgenza di nuove metastasi che lo porteranno alla morte un anno dopo.
Terry Fox è rimasto un personaggio iconico in Canada per via della sua battaglia contro il cancro e dei suoi sforzi per la raccolta fondi per la ricerca.
Ilsuo personaggio è interpretato da Eric Fryer, attore che ha perso una gamba in modo analogo a Mr.Fox.
Molto noto in Italia come pellicola cinematografica, Tre uomini e una gamba ha anche la sua presenza negli scaffali della narrativa. La storia racconta un divertente road movie da Lodi a Gallipoli, dove
Giacomo deve convolare a giuste nozze con la terza figlia di un
imprenditore - le altre due hanno sposato i suoi amici Aldo e Giacomo e
non sembrano rallegrarsene troppo - che è anche il suo principale, il
proprietario della ferramenta "Il paradiso della brugola" dove lavorano i
tre amici. Oltre al viaggio, altro Leitmotiv del film è la gamba, una
preziosa scultura d'arte contemporanea del notissimo Garpez che i tre
devono portare al suocero-padrone insieme al suo amatissimo cagnolino
Ringhio. Nel corso del lungo itinerario un incidente automobilistico con
Chiara, una simpatica restauratrice d'oggetti antichi, aggiunge un
quarto membro alle avventure di strada del gruppo: e a sviluppare un
naturale affiatamento con lei sarà proprio Giacomo, il futuro sposo.
Narrare, descrivere e spiegare un arto artificiale comprende molto più del solo spiegarne i componenti ed il funzionamento: la narrazione di una gamba artificiale non può precindere dall'esperienza di chi la porta ed è intimamente legata al suo possessore. L'insieme di tubi, viti, elastici e materiali speciali che compongono una protesi fanno spesso dimenticare che per chi la porta quella è a tutti gli effetti una gamba. Una gamba artificiale si accompagna spesso quindi a racconti esperienziali circa le circostanze che l'anno attratta al possessore. La narrazione di un arto posticcio è, in fin dei conti, la narrazione della vita del possessore. Un esempio di narrazione dello sviluppo di una gamba artificiale: un'intervista all' Ingegner Gennaro Verni, direttore del Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio
Grand Corps Malade, all'anagrafe Fabien Marsaud, 31 luglio 1977, è un poeta francese, autore ed esecutore di testi di slam (poetry slam). Con una formazione classicista ed una laurea in "Sciences et techniques des activités physiques et sportives", Marsaud gioca a basket già giovanissimo ad alti livelli arrivando fino al terzo gruppo della squadra nazionale francese. Un incidente in piscina nel 1997 lo priva dell'uso delle gambe che riacquisirà parzialmente dopo due anni. Da allora deambula con l'aiuto di una "gamba artificiale", una stampella che gli permette di muoversi seppure con numerose difficoltà. Dal 2003 comincia ad esibirsi nei bar parigini in tutti gli eventi di poetry slam, dopo tre anni gli viene proposto di adattare i suoi testi in musica e comincia la sua carriera come cantante. Grazie al suo vissuto ha coltivato una grande sensibilità nei confronti del mondo dei disabili di cui parla spesso nei suoi testi.