Ambroise Parè
Nel 1529 riprende le tecniche ormai perdute della legatura dei vasi sanguigni andando a porre le basi per le attuali procedure di amputazione. Fu anche costruttore di protesi estremamente raffinate per l'epoca intervenendo sia su arti inferiori che superiori (dal 19536). Notevole la sua maestria nell'ingegnerizzare protesi in grado di riprodurre i movimenti umani grazie a giunti e blocchi settabili dal paziente che ancora oggi sono in uso. In collaborazione con un fabbricante di serrature, Lorrain, sviluppa le protesi interamente in pelle colla e legno leggero andando a ridurre notevolmente la scomodità dei massicci modelli precedenti.
imprimendo una svolta alle amputazioni, introdusse per la prima volta nel 1674 il laccio emostatico (tourniqet), con lo scopo di ridurre le perdite di sangue, e di conseguenza i decessi per emorragia.
Pieter Verduyn
introdusse nella sua opera Dissertation epistolaris de nova artuum decur tandorum ratione
la prima protesi per arti inferiori dotata di cerniere che permettevano
maggiori movimenti alla protesi stessa ed un miglior fissaggio al
corpo. Il segno lasciato da Veruyn fu tale che le più moderne tecnologie
si rifanno ancora alle innovazioni da lui introdotte.James Potts
nel 1800 progettò una protesi in legno
costituita da un ginocchio in acciaio e da un piede articolato con
tendini, provenienti da viscere di gatto, per collegarlo alla gamba ed
al ginocchio.
Giuliano Vanghetti, nella seconda metà dell'Ottocento, concepì, per rimediare alle
amputazioni subite dagli Ascari in Abissinia, il principio dell protesi
cinematiche: riflettendo su come dare "movimento" alle protesi, concluse
che forse esse avrebbero potuto essere collegate a quei muscoli e
tendini recisi dall'amputazione, sviluppando così protesi il cui
movimento poteva essere controllato attraverso la contrazione
muscolare.Ferdinand Sauerbruch (1875-1951)



















